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Ho riflettuto molto su quanto accaduto quest’anno, sulle ultime vicende politiche che hanno interessato la nostra città, sul nostro modo di operare, sugli obiettivi raggiunti, sugli errori e sulle cose che come forze politiche di maggioranza dobbiamo migliorare. Peschiera Borromeo, purtroppo, da anni è teatro di scontri politici particolarmente accesi. Fino a qualche anno fa le motivazioni alla base di queste diatribe erano di tipo politico, con il tempo la “comunicazione politica” ha preso il sopravvento sui contenuti. I nostri Consigli Comunali danno costantemente l’impressione che la sala consiliare sia un campo di battaglia atto a regolare una serie di conti in sospeso, un astio mai sanato tra persone che in passato hanno scelto di percorrere strade separate. Mi sono guardato intorno, ho assistito ad altri Consigli comunali e mi sono reso conto che altrove il clima sembra essere più disteso.

La nostra maggioranza è costantemente provocata, vengono utilizzati spesso dalle opposizioni toni allarmistici, quasi come se per ogni punto votato in Consiglio ci fosse uno scandalo e siamo spesso vittima di giudizi ingiusti. Basti pensare che proprio qualche mese fa siamo finiti su tutti i quotidiani nazionali e tv per una falsa informazione creata ad arte da una forza politica del territorio. Ma si sa, in un paese in cui le fake news sono all’ordine del giorno e hanno inciso pesantemente sull’andamento delle scorse elezioni a livello nazionale, è normale che anche a livello locale il trend sia più o meno lo stesso. Ed è così che muore la politica, che vengono vanificati i sacrifici delle persone che investono del tempo per questo servizio civile, nello studio e nell’approfondimento di questa materia. Ed è così che molte delle persone che si impegnano spassionatamente in questa nobile attività si scoraggiano e magari decidono di smettere di dedicarsi alla cosa comune. Ed è per questo che in politica si sta diffondendo a macchia d’olio l’incompetenza, perché chi ha delle competenze e ha studiato per anni, a lungo andare finisce per essere logorato dall’esaltazione dell’incompetenza.

Mi auguro che queste parole possano essere lette in maniera costruttiva. Mi auguro che il clima in futuro all’interno del nostro Consiglio comunale possa essere più sereno e che quelle forze politiche di opposizione che in teoria dovrebbero essere distanti da un modo di far politica “populista” lo dimostrino anche nella pratica, perché altrimenti significherebbe alimentare un metodo sbagliato di fare politica, lo stesso che ci ha portato a livello nazionale ad essere governati da chi ragiona con la pancia piuttosto che con la testa. Al contrario, nulla potrà mai cambiare, perché si ridurrebbe sempre tutto a uno scambio di ruoli tra chi governa e cerca di costruire e chi si oppone al governo cercando di distruggere tutto con qualsiasi mezzo e ad ogni costo. Non rendetevi complici della diffusione dell’odio. La politica parte dal basso, dalle comunità locali, l’esempio deve partire da noi. Non dimentichiamocelo.

Da parte mia, ritengo che sarebbe stupido negare di aver fatto degli errori e sarebbe presuntuoso dire che è tutto perfetto. Allo stesso tempo rivendico con forza l’eccezionale spirito del nostro gruppo caratterizzato da un’impostazione volta più al FARE che al DIRE. Sono orgoglioso del gruppo di cui faccio parte, della Giunta e del Sindaco che ci rappresenta.
Il cammino è ancora lungo ma siamo sulla buona strada. Avanti così!

Colgo l’occasione per augurare a tutti un buon 2019!

 

Giancarlo Capriglia

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